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Arci Bergamo | December 12, 2018

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La storia non si riscrive, Il 27 gennaio Giornata della Memoria.

La storia non si riscrive, Il 27 gennaio Giornata della Memoria.

Anche quest’anno, sono tante le iniziative che l’Arci ha organizzato per celebrare il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare  le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali.

“La storia non si riscrive” è lo slogan scelto per questo 27 gennaio 2017, con cui vogliamo ribadire la nostra volontà di fare memoria dando peso alle parole, ai fatti realmente accaduti, alle storie che si intrecciano con la Storia. Un racconto fedele del passato e accessibile a tutti, perché è la memoria, la lettura degli orrori che hanno caratterizzato il secolo scorso, che può aiutarci nella comprensione di un presente segnato ancora da guerre, violenze e ingiustizie. Solo con questo bagaglio di  conoscenza è possibile trovare gli strumenti per  progettare un futuro diverso.

Questo è lo spirito che anima anche il progetto “Promemoria_ Auschwitz”, un viaggio nella storia e nella memoria, organizzato da Arci e Associazione Deina,  per accompagnare le giovani generazioni alla comprensione del presente. Saranno 1300 i giovani fra i 16 e i 18 anni che parteciperanno a un percorso di educazione alla cittadinanza, che vede il suo momento più importante nel viaggio in treno che li porterà a Cracovia e agli ex lagher di Auschwitz e Birkenau. Quest’anno i treni saranno due per far fronte alle numerosissime richieste di parteciparvi. Partiranno entrambi dal Brennero, il primo il 2 e il secondo il 10 febbraio.

In tutta Italia i nostri circoli e comitati organizzeranno, il 27 gennaio e nei giorni a ridosso,  eventi per ricordare il dramma della Shoah. Usando i diversi linguaggi della cultura, nelle sue forme artistiche, espressive, musicali e cinematografiche. Promuovendo iniziative specifiche rivolte ai giovani, perché se ricordare è un dovere di tutti, trasmettere la memoria a ragazze e ragazzi ha, se possibile, un valore ancora maggiore, indispensabile per formare alla cittadinanza attiva e consapevole.

QUI un primo ELENCO DI INIZIATIVE promosse da circoli e comitati Arci in tutta Italia

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SUI TRENI DELLA MEMORIA:
–          Progetto e programma di Promemoria_Auschwitz
–          Comunicato stampa sui Treni della Memoria

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MATERIALI GRAFICI:
 
–          ADESIVI – quadrato bianco – quadrato rosso
–          CARTOLINA – cartolina 10×15
–          FACEBOOK:
Header 1 – 2 – 3
Profilo 1 – 2 – 3 – 4
Post 1 –  2
–          LOCANDINA E MANIFESTI50×70 – 100×70 – A3
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PROPOSTE CULTURALI:

—–LIBRI—–

Graphic novel della casa editrice Becco Giallo – SCHEDA 
–          Stalag XB – http://www.beccogiallo.org/shop/edizioni-beccogiallo/20-stalag-xb.html 
–          La Shoah spiegata ai bambini – http://www.beccogiallo.org/shop/146-la-shoah-spiegata-ai-bambini.html
Non c’è una fine – Trasmettere la memoria di Auschwtiz di Piotr M. A. Cywinski (direttore del Memoriale e Museo Auschwitz-Birkenau). Traduzione di Carlo Greppi –  http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833928340 

—–FILM – a cura di UCCA—–

Il Maestro, di Alexandre Valenti (2016, Italia/Francia, 74′ – Cinecittà Luce) – SCHEDA
Tutti lo chiamano “Maestro”, il suo nome è Francesco Lotoro, 49 anni, pianista e compositore di talento, vive in Puglia, a Barletta. Con l’aiuto di Grazia, la moglie, Francesco fa rivivere le note scritte dai musicisti deportati, nei campi di concentramento della Seconda Guerra Mondiale da cui i più non hanno fatto ritorno.Immagine-MAESTRO-999x1024.jpg
Un archivio musicale unico al mondo, che Francesco pazientemente raccoglie per dar vita alla prima enciclopedia di musica concentrazionaria.
Nonostante le condizioni disumane, la produzione musicale nei lager era copiosa, scritta su qualsiasi mezzo di fortuna: sacchi di iuta, carta igienica, ritagli di stoffa o magari impressa solo nella memoria dei sopravvissuti e lì caparbiamente custodita. Oggi, eseguendo questa musica, Francesco la libera dalla prigione in cui è nata e la restituisce all’umanità.

Vita activa, the spirit of Hannah Arendt, di Ada Ushpiz (2015, Israele/Canada, 124′ – Cineagenzia)
La filosofa ebrea tedesca Hannah Arendt causò un putiferio negli anni ’60 coniando il sovversivo concetto di “banalità del male” in relazione al processo a Adolf  Eichmann.  La sua vita privata non è stata meno controversa, a partire dalla relazione giovanile con il filosofo Martin Heidegger, simpatizzante del regime nazista. Il film offre un ritratto intimo e straordinariamente documentato della vita privata e intellettuale della Arendt, attraverso i luoghi dove ha vissuto, lavorato, amato e sofferto, mentre scriveva delle ferite ancora aperte del suo tempo. Come dimostra l’interesse costante nei confronti della sua figura e delle sue opere, le sue analisi sulla natura del male, i totalitarismi e le ideologie restano questioni più attuali che mai.
http://cineagenzia.it/film/vita-activa-the-spirit-of-hannah-arendt/  

Per ulteriori informazioni e condizioni di noleggio dei film, scrivere a ucca@arci.it

—–UNA PROPOSTA MUSICALE —–

UN REQUIEM LAICO – SCHEDA

di e con Francesco Benozzo, Fabio Bonvicini & Fratelli Mancuso
Un Requiem laico è un luogo d’incontro tra quattro musicisti e cantori che operano nel mondo del canto tradizionale, specificamente dedicato ai temi della memoria e ai luoghi e alle voci che testimoniano di un passato che rimane fra noi.

Per ulteriori informazioni e condizioni, scrivere a testini@arci.it